Era la Bertier…

Ogni tanto mi viene voglia di fare delle gratuite marchette per abominevoli prodotti per cui prendo riprovevoli sbandate. Cioè, io li trovo meravigliosi, ma tutti mi trattano come se fossi cretino. In genere si tratta di commestibili. Non vi annoio con la mia passione per i muffins al mirtillo dell’autogrill di cui ho già scritto, né con la mia alta … Continua a leggere

Vacation

Non è che ci voglia fare delle considerazioni sopra, tipo che il virtuale è assai reale, tutti i blogs sono paese, o cose così. Ma mi sembra divertente mettere in fila i saluti di alcuni bloggers in partenza per le vacanze (certi sono anche già tornati). Have a break Leibniz se ne va in vacanza nel Rosental a riflettere su … Continua a leggere

What do you mean

Allelujah, oggi smetto i consueti panni di saccente tuttologo pontificatore, e pongo la questione in forma interrogativa e aperta al dubbio. Ovvero: queste cose che si chiamano falsh mobs e che quando io ho segnalato su Wittgenstein un mese fa ho chiamato “adunate situazioniste” senza saper bene cosa fossero né cosa siano delle adunate sitiuazioniste, insomma queste robe di cui … Continua a leggere

Here is the news

Diciamo che per spiegare se stessi, quelli di Audipress non eccellono in chiarezza (né in conoscenza dell’uso della punteggiatura): "Audipress è una associazione che ha per scopo (art. 2 dello Statuto): l’emanazione di norme e regolamenti sulla base dei quali verranno attuate le indagini collettive di tipo quantitativo e qualitativo sulla lettura dei giornali quotidiani e periodici e su ogni … Continua a leggere

Neri per casa

Torno dalle vacanze, e trovo tutto in disordine. Il mondo dei blogs italiani è nelle fauci delle corporations, pare. Io so questo. Che non si è mai capito quale sia il blog più letto in Italia: un po’ perché nessuno ha capito quale sia un blog e quale no, un po’ perché i dati non sono mai chiari, un po’ … Continua a leggere

Però, io sono, come San Tommaso

Direi proprio che l’argomento di cui si parla è Bambi. E pare che Bambi non esista. Quindi, come spesso avviene, si parla di una bufala, più che di un cerbiatto (Bambi è nomignolo che in America viene dato spesso a cerbiattesche bellezze da allupati maschi). Io l’ho seguita così: tre giorni fa Repubblica mette in prima pagina un articolo di … Continua a leggere

Sequels guerriers

Non che non avessi un’idea fulminante e geniale su cosa scrivere oggi. Uuuuh, non mi ci fate pensare, a com’era geniale. Ma mi sono chiesto: sarà troppo intelligente? E se poi non la capiscono? E così ho pensato, per il bene di tutti, di ripiegare su qualcosa di più semplice. Raccolgo diverse cose che ho trovato in giro e che … Continua a leggere

Sapessi com’è strago

Giuseppe Genna è uno che non conosce mezze misure. Le sue recensioni e critiche letterarie sono fluviali, involute, approfondite e moolto serie. Ma contengono improvvise sintesi estreme e giudizi lapidari: i suoi critici prendono in giro la sua attitudine a definire "un capolavoro" qualsiasi cosa con delle pagine gli capiti a tiro. Ma insomma. Ieri Genna ha scritto una cosa … Continua a leggere

Così fan

Parto da lontano. L’altro giorno ho citato una cosa tratta da un weblog che si chiama Grande Taxi Giallo. Big Yellow Taxi è il titolo di una canzone di Joni Mitchell. Qualche anno fa Janet Jackson ne ha campionato il ritornello in una sua canzonetta molto carina, “Got ‘Til It’s Gone”, con un bel video. Ieri, cercando un’altra cosa, ho … Continua a leggere

Il migliore

Oggi, alcuni momenti di struggente autobiografia. Avevo dodici anni. A Pisa c’era un signore – che allora ci pareva piuttosto anziano, ma chissà – che aveva la passione del baseball, va a sapere perché (però tra Livorno e Pisa, come in alcuni altri posti d’Italia, la presenza della base americana ha reso più familiari alcune cose di quel paese). Era … Continua a leggere