Giornali grandi e piccoli

Immagino che in redazione all’Independent, ne abbiano parlato a lungo. E se diventassimo un tabloid? In Inghilterra ci sono i quotidiani più "seri" – il Times, il Guardian, l’Indipendent – che hanno il formato del nostro Corriere della Sera. E quelli più "popolari" – di livello più o meno buzzurro – in formato tabloid: il Sun, il Daily Mirror, il … Continua a leggere

Un paese normale

Più d’una persona mi ha detto di non aver letto la lunga inchiesta di D’Avanzo e Bonini su Repubblica di venerdì – quella su Telekom Serbia e sulla sua presunta costruzione, che accusa piuttosto esplicitamente l’avvocato Taormina – perché era "troppo lunga". E io stesso, confesso, l’ho trascurata fino a sera, quando ho deciso di leggermela bene comunque visto il … Continua a leggere

Avannotti

Sì, la cosa di ieri sulle donne in cinta è una mia vecchia fisima, come ha notato un affezionato lettore. E dello stesso genere – tic linguistici – ce n’è anche un’altra assai più misteriosa. Perché una persona su tre dice “Jovannotti” con due enne, quando si riferisce all’artista noto come Jovanotti? Fateci caso, è strano. “Jovanotti”, con una enne … Continua a leggere

Una donna incinta, anzi due

Ho visto Ottoemmezzo, che mi piace parecchio. Ma in realtà volevo parlare di una cosa che c’entra poco poco. A un certo punto l’onorevole Mantovano ha parlato del pericolo nell’uso della marijuana da parte delle "donne incinta". O "in cinta". Come lo scriverà? Ci sono dei tic linguistici dovuti a piccoli equivoci, ignoranze adolescenziali, cose così: le cui spiegazioni sono … Continua a leggere

Quella di Thackeray fu una passeggiata, al confronto

Come ho scritto un po’ di tempo fa, i nuovi giornali sono uno degli argomenti che incuriosiscono i bloggers, una parte cospicua dei quali ne legge parecchi e con attenzione, di giornali. La fortuna di non stare in una redazione ma di frequentarne parecchie – una fortuna, diciamo: ce ne sono molte altre – è che ti raccontano un sacco … Continua a leggere

Un paese normale

Lo confesso: se mi concentro seriamente in una seduta solitaria di autocoscienza, malgrado trovi ridicolo e controproudcente il movimento degli auspicatori quotidiani di un tracollo immediato di questo governo, se guardo davvero dentro me stesso, devo ammettere che se domani questa maggioranza andasse a carte quarantotto per un qualsivoglia motivo, anche il più cialtrone, beh, sì, lo dico: la cosa … Continua a leggere

L’isola dei famosi, e quant’altro. Ecco

La discussione potrebbe essere prematura, compagni: ma prima di cambiare idea metterò per scritto una serie di considerazioni sulla prima puntata dell’Isola dei famosi. Vedo che in giro c’è chi ha apprezzato (anche Camillo, mi risulta), e chi no. Devo dire che le obiezioni mi sembrano tutte figlie dello stesso pregiudizio che me lo faceva pensare una cosa penosa prima … Continua a leggere

Ai materassi

Due giorni fa sono passato dalla redazione del Riformista e mi sono capitate queste due cose. Una è che Francesco Cundari si è fregato la mia copia del Riformista, che avevo con me assieme agli altri quotidiani di quel giorno. Son cose che fanno pensare. L’altra è che Marco Contini mi ha detto che lo devo aiutare nella sua campagna … Continua a leggere

Cavernicolo dentro

Quando ho pensato di scrivere queste cosette, non avevo ancora letto la parte dell’articolo che cito più avanti in cui si nomina il mio cognome invano. Lo dico perché chi pensa che ci sia un mio risentimento per questo, ha ragione: ma non è che questo abbia a che fare con queste quattro righe. (Potreste allora pensare anche che il … Continua a leggere

E allora giù, giù, giù

Ci sono dei segni che la maggioranza di governo abbia iniziato la fase discendente della sua parabola. Qualcuno potrebbe obiettare che si sia trattato di un’iperbole, sempre discendente. Ma io mi riferisco al comune sentire, non alla sostanza, di cui ho già discusso. Il rischio di delusione pare diventare delusione. Ci sono odori di fuggi fuggi. Ci sono prese di … Continua a leggere