Avanti popolo

C’è un istruttivo pezzo sui “chavs” sull’Independent di l’altroieri. Non è il solito insulso pezzo di costume su un’altra volatile categoria giovanile. Pone delle questioni maggiori. I chavs si definiscono soprattutto per quello che indossano, ma grosso modo si può dire che appartengano a categorie sociali basse – working class – e abbiano un’attenzione tutta loro per l’estetica, le mode, … Continua a leggere

Coffee house

Il nuovo blog di Sergio Cofferati, dedicato alla sua campagna elettorale a Bologna, mi pare cosa buona e giusta. Lo chiamo Blog, anche se somiglia più a quello che nell’era preblog si chiamava semplicemente "sito personale", perché ormai è passato che qualsiasi sito personale si debba chiamare blog – che fa più figo – e mi sta bene così (in … Continua a leggere

Quindi

Allora: come ho detto non mi interessa partecipare alla lite da pianerottolo su chi avesse ragione e chi torto a proposito della guerra all’Iraq. Anche perché credo che allo stato nessuno possa vincerla, se non imbrogliando. Ma siccome pare che qualsiasi cosa uno scriva si debba ricondurre a "dove vai a parare?" o "da che parte stai?" – benché la … Continua a leggere

Perestrojka

Quindi – facendo un consuntivo di ciò che è uscito sulla stampa internazionale negli ultimi mesi – del governo di Putin in Russia, all’inizio del 2004, si può dire: che conduce una guerra sanguinosa e imperialista contro la gente della Cecenia; che allestisce elezioni fasulle e pilotate soprattutto attraverso il controllo dei media; che fa mettere in galera i suoi … Continua a leggere

Del perdere la faccia

Volevo dire due cose, che non c’entrano niente l’una con l’altra. La prima è questa. Se voi foste un’azienda televisiva di proprietà del presidente del consiglio, e aveste messo in palinsesto una trasmissione di prima serata su un tema vecchio come la chirurgia estetica, e ci aveste investito molto, arrivando alla vigilia con due conduttrici che sono un terno al … Continua a leggere

Imagine

Completo la riflessione fatta qualche giorno fa sul rapporto tra gli italiani, Berlusconi e la pubblicità dei suoi difetti e fallimenti (l’articolo dell’Observer è stato molto apprezzato). Ieri una persona intelligente mi ha detto che questa storia del lifting – questo presunto miglioramento della sua immagine estetica – si sarebbe risolta indubbiamente in un danno alla sua immagine politica. "Uno … Continua a leggere

Things change

Ho scritto diverse volte qui delle squadre di calcio europee come me le ricordo io, suscitando partecipazioni e commozioni inattese. Mi dispiace dare un’altra brutta notizia, dopo quella della scomparsa del Dukla Praga, ma pare che il Leeds sia alla canna del gas. Che il cielo conservi l’Ipswich, lo Swansea e il Queen’s Park Rangers (ci sarà ancora il Derby … Continua a leggere

Limpido

Domenica l’Observer ha pubblicato un bel ritratto di Berlusconi, lungo e dettagliato, con pochissimi errori, e divertente. Il concetto era duplice: il capo del governo italiano sarebbe "un buffone", "un corrotto" e "un delinquente", ma anche "un genio" e "un uomo sincero e privo di ipocrisia", che molti italiani apprezzano perché è fatto come loro e non fa niente per … Continua a leggere

Spazientirsi

Le occasioni della storia in cui le vittime designate si sono inattesamente ribellate al loro destino hanno sempre generato molte passioni e simpatie, fin dai tempi di Spartacus. Uno spazio loro hanno poi ottenuto le occasioni di rivolta delle vittime della storia per antonomasia, quelli che le vanno buscando da tutti dalla notte dei tempi: gli ebrei. Nella storia e … Continua a leggere