Del saper distinguere

Consiglio anche qui la lettura dell’ottimo articolo di Peter Galbraith sulla New York Review of Books, a proposito dell’Iraq. Galbraith elenca e spiega i disastri seguiti all’approssimazione americana nella gestione del dopoguerra, mette in chiaro che una soluzione certa non esiste, e progetta un sistema federale che dia differenti autonomie alle tre popolazioni del paese (“gli iracheni non esistono”). Ma … Continua a leggere

Pesi e misure

Una volta con qualcuno avevamo notato come esista il tipo maschile che le ragzze trovano molto bello e sexy e gli uomini trovano inguardabile. in genere ha qualcosa di torbido e bieco intorno. John Malkovich, Steve Tyler, Harvey Keitel, quella gente lì. vabbè, non c’entra niente, ma stavo cercando di ricostruire il tipo antroplogico a cui piace Fidel Castro. Quelli … Continua a leggere

Io

Opponendo sintesi a prolissità, oggi voglio solo dedicare un pensiero a un settore particolare dei conversatori addicted all’uso del pronome personale “io”: quelli che dicono “io sono uno che”.

About Bonolis

Se la Rai dovesse o no mandare in onda l’intervista di Bonolis a Bilancia, è una questione su cui non mi sono fatto un’opinione certa. E, benché la storia sia oggettivamente rilevante dal punto di vista della cronaca e dell’informazione, il caso e il personaggio non mi avevano mai interessato. Ma trovo assolutamente fragili tutte le obiezioni che ho letto … Continua a leggere

Selezione naturale

Uno potrebbe pensare che le congiunte notizie che l’evoluzione naturale non sarà più insegnata prima dei 13 anni (con argomenti che oggi ho cercato invano di capire nell’intervista di tale professor Bertagna a Repubblica) e che da Crema è stato allontanato da un reality show perché in un reality show ha fatto quello che i suoi allontanatori nella realtà faranno … Continua a leggere

“Io l’avevo detto”

Ancora sullo stesso numero del Guardian di dieci giorni fa (pila di arretrati), leggo del viaggio di David Aaaronovitch in Iraq. Aaaronovitch è un commentatore che sulle pagine del Guardian era stato uno degli isolati sostenitori dell’invasione contro Saddam, ed è andato in Iraq a vedere com’è un anno dopo e a decidere se la sua opinione è rimasta la … Continua a leggere

Un vecchio e un bambino

Leggendo un articolo del Guardian sulla rilevanza consumistica della terza età e sul rapporto della pubblicità e dell’economia con gli anziani, mi sono chiesto se quando io e quelli della mia età saremo vecchi avremo ancora voglia di comprare e usare tutte le fesserie a cui andiamo dietro ancora oggi che siamo quasi di mezza età (a rigor di matematica, … Continua a leggere

Piesse

Accolgo tutte le obiezioni sulle maiuscole dei popoli le virgolette eccetera, giro le puntualizzazioni (sia quella elegante che quella acida) sull’accento di “sì” al responsabile Macchianera, e rigetto il suggerimento di EmmeBi per non dargli soddisfazione. (quanto all’obiezione sul giustizialismo: essa è fondata)

Salviamo almeno le forme

Per rispetto di Virgilio che mi ospita e alleva, soddisfo con estrema parsimonia (leggi: praticamente mai, ma un giorno di questi…) il mio desiderio di far fuori i commenti che mi paiano stupidi o semplicemente ininteressanti. Disperando di potere tramandare maggiore qualità di pensiero – per incapacità rispettive – mi affido almeno all’accurato testo di Macchianera nella speranza di difondere … Continua a leggere

Gradi di separazione

Esercizio di statistica applicata alla globalizzazione e alle moderne tecnologie. Diciamo che io abbia cinquemila canzoni nell’archivio del mio computer. Si prenda ogni altro abitante del pianeta che ne conservi altrettante o più, e si valutino le possibilità che tra il mio archvio e quello di uno qualsiasi tra questi non ci sia neanche un elemento in comune.