Travi e pagliuzze

Nell’occhio dell’Economist questa settimana c’è la solita trave che riguarda Berlusconi: un lungo articolo severamente critico sulla politica ecnomica del governo italiano.

Ma siccome all’Economist non sono strabici, si avvedono anche della pagliuzza che hanno nell’altro occhio, e che riguarda il conflitto di interessi di Romano Prodi alla guida della Commissione. L’articolo (online a pagamento) è più breve, ma ben segnalato e forse ancora più duro del precedente.

Vedo che, consuetamente, Repubblica ha ripreso l’attacco dell’Economist a Berlusconi. Di quello contro Prodi, sulla mia copia di Repubblica non trovo traccia.

Travi e pagliuzzeultima modifica: 2004-04-03T10:24:59+02:00da luca.sofri
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7 pensieri su “Travi e pagliuzze

  1. Avevo notato la stessa cosa e volevo farci un post. Poi si sa come vanno queste cose, la casa, il figlio insomma…. tempo tiranno.
    Su Repubblica parlano anche dell’attacco a Prodi, ma lo fanno in una pagina internissima, proprio vicino al punto dove il gironale si piega.
    Mettere poi la vignetta contro Berlusconi – credo a pag. 3 o 4 – lo considero normalissimo.
    Mi era sfuggito invece il punto di partenza, cioè lo spazio “effettivo” dedicato ai nostri due uomini dalla fonte stessa cioè dall’Economist .
    Un saluto.
    Lg

  2. Moderato Affondo.

    Si, perchè l’Economist (non dissimilmente dai Brits, in generale) non s’esime dall’essere qualunquista.

    E allora Giulianone un po’ lo segue, un poco in vece no.

    Ma nella terra d’Albione un po’ d’affondo anyway (così chioserebbe Aldo Busi, uno che l’integrale – anacoluto – di Goethe) c’è.

    Giulianone in vece no.

    Un colpo al cerchio

    e uno alla botte

  3. Caro Luca,
    ho scoperto ora questo tuo spazio. In tutta franchezza, non ho letto quanto hai scritto. Lo fari’ nei prossimi giorni. Approfitto invece dell’occasione per pregarti di mandare i miei saluti a tuo padre. Ho scritto alcune volte ad Adriano, ma puo’ essere che non abbia ricevuto (una volta gli ho spedito pure un romanzo).
    Inutile aggiungere che vi sono vicino, al pari di tanta, tanta gente e parlo di chi neppure vi conosce.
    Ciao,
    Sandro Damiani (da Fiume)

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