Meno peggio

Qualche giorno fa avevo scritto su Wittgenstein una cosa sintetica in cui spiegavo qual è secondo me il nodo in discussione tra i sostenitori di Michael Moore e i suoi detrattori, e parlo le persone che si ritengono di sinistra; e come questo nodo si rifletta in moltissime questioni che animano le sinistre mondiali e italiane.

Ho ricevuto questa gentile e diffusa risposta. A cui mi permetto di aggiungere che essa conferma la mia idea. L’argomento di Macchianera sarebbe che per quanto scorrette e ingannevoli siano le azioni di Michael Moore (lo sono assai di più di come sono lì esposte, a dirla tutta), tali scorrettezze sarebbero imparagonabili con quelle della "parte avversa". Per quanto demagogico, strumentalizzatore, vile, sia il suo fare, quello dei suoi bersagli lo è molto di più. Ed è forse vero (anche se aggiungi oggi aggiungi domani…).

Ma appunto. Alla base di questo argomento sta un’idea per cui il torto possa avere varie gradazioni e ciò che conta è che i torti propri siano minori di quelli altrui. Sta un’idea per cui la giustizia è relativa, e i valori a cui tendere anche: bisogna essere migliori degli altri. Cosa che tra l’altro implica la comodità per cui peggiori sono gli altri, meno sforzo c’è da fare per essere i buoni.
Io invece penso che la ragione sia assoluta, e così il giusto e lo sbagliato. Attenzione: non che ciò che è giusto e ciò che è sbagliato possa essere definito una volta per tutte. Anzi, naturalmente. Ma che debba e possa essere definito ogni volta, in ogni occasione e in ogni contesto. E che in quel contesto possano essereci sì cose più sbagliate di altre, ma che in ogni caso si debbano fare quelle giuste.

In tribunale, con le attenuanti, si riceve una pena minore. Non l’assoluzione. Macchianera mira alla pena minore, e ha senz’altro delle buone ragioni, vista la pena maggiore. Io miro all’assoluzione. Noi siamo i buoni, non i meno peggio.

(sulla presidenza Prodi poi torniamo)

Meno peggioultima modifica: 2004-07-01T10:36:11+02:00da luca.sofri
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8 pensieri su “Meno peggio

  1. Sono solo parzialmente d’accordo con te.
    La coerenza e la rettitudine sono cose bellissime, ma la vita non è il catechismo. A volte è molto più utile ed importante schierarsi che cercare le pene minori, a meno che la propria integrità non sia una valore assoluto, più importante di qualunque altra cosa.
    Tieni presente che secondo me questo discorso non vale per il film di Moore, che in fondo è solo un film. E’ ruffiano, è vero, ma intercetta anche la necessità di prendere posizione netta verso una guerra che è sentita come profondamente ingiusta, e la necessità di trovare degli strumenti per esprimere questa voglia.
    E qui il discorso si confonde, perchè i detrattori del film diventano i tifosi della guerra, e quelli cui il film piace sono oppositori di Bush.
    Naturalmente tra appoggiare un documentario parzialmente scorretto ed appoggiare una guerra non ci sono differenze, ci sono abissi imparagonabili. Mettere a confronto quelli cui piace un film e quelli che appoggiano una guerra è un’operazione scorretta, ed è anche fuori dal mondo.
    Però a volte non si può fare a meno di scegliere tra due mali. Per esempio, tra due anni presumibilmente io dovrò scegliere tra Berlusconi e Prodi. E sceglierò il male minore, pur avendo voglia di starmene a casa.

    Francesco

  2. Io devo andare a ringraziare Michael Moore. Insieme a droghe, pedofilia e fecondazione assistita, come argomento di conversazione è un ottimo metro per valutare l’onestà (la fede democratica) di chi hai di fronte. E poi diciamocelo, a essere d’accordo con te su questo argomento si è in ottima compagnia (hai visto l’Economist? “Se quello che t’interessa è soltanto attaccare Bush, Moore può essere un ottimo alleato. Ma i Democratici vogliono andare al governo. In un eventuale testa a testa tra Bush e Kerry, dovrebbero stare molto attenti ai loro compagni di strada”).

  3. torniamo, torniamo…

    (su Moore aspetto di vedere prima F-9/11 ma ti posso dire che mentre come elettori esiste un momento in cui si deve scegliere il male minore, come spettatori penso si possa e si debba mantenere la propria posizione critica e senza doversi arruolare in uno degli schieramenti)

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