Adios muchachos

E allora.

Queste sono le ultime cose che scriviamo su Quattroeunquarto. Ne abbiamo scritte così tante, e da tanto tempo, che chiunque fosse arrivato qui di recente non avrebbe saputo dare un senso al nome, Quattroeunquarto, per esempio. Io mi sono divertito. Rispetto a Wittgenstein, il mio weblog, c’erano due differenze: la prima è che mi pagavano, e la cosa mi pare stimabile non solo per ragioni comprensibili ma anche perché dimostra a mio modo di vedere una fantasia e un’intraprendenza sull’uso dei contenuti in rete, che si trova raramente in giro. Il fatto che abbiano deciso di non farlo più (“noi continuiamo a ospitarti volentieri, ma non possiamo più pagarti”) mi pare che abbia a che fare più con scelte amministrative (sono diventato esterno a questa azienda) che editoriali: altri resteranno.

La seconda differenza deriva dalla prima: è la maggiore responsabilità (senza esagerare) che me ne veniva. Wittgenstein è fatto a mia misura: ci va ciò che piace a me. Qui mi sono forzato a interpretare cose e idee che pensavo potessero interessare i passanti (il che è stato anche faticoso, per uno viziato come me). Che ci sia riuscito è tutto da vedere, ma è il pensiero che conta. O almeno, un po’ conta.

Sono molto grato a quelli che hanno risposto cose intelligenti e interessanti per me; sono molto grato a quelli che si sono limitati a fare complimenti, e lusingato; sono molto grato a quelli che si sono limitati a leggere, e a tornare a leggere; infine, sono un po’ grato anche a quelli che hanno scritto fesserie ed esibito rancori e cattiverie: mi hanno stimolato a rispondere per le rime e a mostrare sinceramente anche il peggio di me. Che non pensiate che sia così buono.

Poi sono grato a Pizzati, a Lattuada, e a quelli di Virgilio con cui ho avuto a che fare, che sono stati sempre molto disponibili. Sono grato ai bloggers più popolari che hanno ripreso e citato le cose di Quattroeunquarto permettendo a questo spazio di stare nel giro della discussione online, che è la cosa più importante. E sono infine grato anche a quelli di Canale Italia, una tv del triveneto, che anche ieri sera mi hanno invitato al loro telegiornale (che ha da insegnarne ad alcuni tg nazionali) per parlare di quello che avevo scritto su Quattroeunquarto: il che, piccola cosa, mi pare di buon auspicio per quel che si scrive in rete.

Che gli ultimi commenti di Quattroeunquarto trattino di pistole di plastica e porcellana, ricordandomi il proiettile di ghiaccio de “I tre giorni del condor” – film a cui sono assai affezionato – mi pare l’ultima cosa piacevole da segnalare.

Buona fortuna e buone vacanze a tutti. L.
p.s. pare che lascio la direzione del New York Times dopo vent’anni, mi è un po’ scappata la mano.

Adios muchachosultima modifica: 2004-07-30T19:20:38+02:00da luca.sofri
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110 pensieri su “Adios muchachos

  1. Con l’auspicio di poter essere rientrato tra coloro che hanno scritto non cose intelligenti, ma non troppe fesserie, saluto quell’entità virtuale e piacevole che è stata Quattroeunquart o. E quando qualcuno inizierà a pagare anche per i commenti lasciati in rete, valuterò lanche io ‘opzione di dimettermi nel caso dovessero smettere di farlo. Con simpatia che mi auguro ricambiata. A rileggerti sul blog filosofale. Massimo.

  2. Eh i tre giorni del condor…
    Domani quando esci di casa alza il bavero del cappotto ( e lascia perdere che siamo al 31 di luglio, la drammaturgia non bada a questi ridicoli dettagli) e guarda verso l’alto come fosse la sede del Post, intanto sul marciapiede di fronte a te in una macchina ci sarà un uomo della Telecom-Seat che si starà domandando “parlerà?” “non parlerà?” “glielo pubblicheranno? ” “maledetto yuppie del cacchio”.

    Ps : ma due miseri permalink su witt non li metti? magari infilali sotto il link di camillo, cosi nessuno li scopre.

    Pps : anonimo che hai postato sulle pistole di ceramica credi di essere al sicuro solo perchè non hai lasciato recapiti virtuali? Tze, verremo a prenderti.
    Se vedi qualcuno che anche lontanamente assomiglia a Max Von Sydov comincia a correre.

    Ah dimenticavo
    Ciao, ci si becca in rete (da soddisfazione scrivere cose tipo “ci si becca in rete”). Magari dalle mie parti, cosi tanto per cambiare.

  3. Per me ‘è’ come se lasciassi la direzione del New York Times dopo vent’anni.
    All’inizio io ero per Wittgenstein soltanto. Non mi piaceva questa divisione – quattro e un quarto da un lato, quattro e un quarto dall’altro – e ora, nonostante sia ‘mai più senza la e-shirt di Wittgenstein’, amavo molto leggerti qui. Stimo te come pochi altri. Saluti,

    Valentina

  4. Che peccato, ho sempre odiato i commiati, sono facile alla commozione e mi resta un senso di vuoto… anch’io avevo scoperto quattroeunquart o dopo aver conosciuto wittgenstein, e tra i due mi divid(ev)o appena acceso il mac la mattina… e invece, come nel cult movie (?) Highlander “ne resterà solo uno”… l’importante è che almeno uno resti davvero. Mi mancherai, inventati qualcosa di nuovo. Un abbraccio. Francesco

  5. Sono comunque contento di poterti leggere altrove. L’unico dubbio che mi rimane è perchè virgilio ti avrebbe dovuto continuare a pagare per qualcosa ( o “per un lavoro” ) che per altri fai gratis. Ma forse anche altrove ti pagano e allora è tutto più chiaro.

  6. E’ stato quasi sempre un piacere leggerti, lasciando qua e là qualche commento, ritrovando le mie povere cose citate in tuo vecchio post ed arrossendo per questo. Lo continuerò a fare su Wittgenstein, che i luoghi son virtuali e secondari, rispetto ai pensieri. Ciao

  7. Mi sono distratto un paio di giorni..non me l’aspettavo che andava così..comunque. .come hanno detto altri preferivo Quattro e un quarto a Wittgenstein..m i accontenterò sperando che trovi un altro blog a tua misura al più presto..e grazie comunque .

  8. Va bene è deciso.
    Il blog verrà tenuto in vita grazie all’ex-autore che clandestinament e continua imperterrito a postare i commenti, sembriamo un circolo di carbonari e la cosa mi piace moltissimo.
    La domanda che un pò tutti si sono posti.
    Che cazzo c’entra il K2?
    Carbonari si ma un minimo d’ordine che diamine.
    L’argomento di domani è : quanto ci metterà Virgilio a chiudere il tutto? Se promettiamo tutti di passare alla Telecom ci sarà una dilazione?

  9. Caro Luca, non lasciarti fragare dall’insano ambiente peninsulare.
    Sfrutta invece “i cattivi” a vantaggio tuo, perche’ telo meriti e non abbassare la testa.
    Se vuoi star zitto sono affari tuoi, ma ci sono molte persone a cui piacerebbe sapere come
    la pensi su diverse cose.

  10. …lo sai, perderti è un enorme dispiacere, anche se “non posso farci nulla” se non esprimertelo a parole! Spero che, grazie alla scusa dei blog, anche al di fuori di questo progetto ci si continui a vedere e sentire. Buona fortuna a nome “mio”, vedi il Blog, a nome di “Lattuada di Virgilio” (grazie della citazione, giuro, mi sono commosso) e a nome dei tanti blogger che ti hanno sempre letto e seguito e che, haimè altrove, continueranno a farlo. A presto, sempre sulla Rete o li vicino!
    Lattuada, l’animalestra no

  11. Era ora…. era ora di tante cose …. era ora che ti chiudessero !!! Ricordati che non ci si può improvvisare commentatori solo perchè si porta un cognome IMPORTANTE !!!! Ti auguro tanta fortuna ma per favore… fa solo quello di cui sei capace !!! So che non lo pubblicherai ma comunque ti ronzerà nella coscienza !!!!

  12. Luca!! Ma quand’è che ti si rivede? Non ce la faccio più ad assistere alla Palombelli che tuba nelle avide mani di Ferrara, non ne posso più di Socci, ma dico Socci, è un miracolato a permettersi la prima serata con quella faccia, quella parlata, quella matassa di pensieri ingarbugliata nella testa! I suoi pensieri come i suoi capelli! Pena e raccapriccio. Non che mi illuda, ma non sono proprio sicura di volermi trascinare ancora fino al 2005 in compagnia di certi personaggi. Certo, mi restano Floris e la Gabanelli, però per segnare un punto mi serve almeno la doppia coppia. Vedrei bene Sofri – Botteri (Giovanna) chissà se questo punto troverà spazio. Almeno un pregio c’è. C’è sempre a volerlo trovare. Nella desolazione televisiva, ho riscoperto la carta stampata e internet.

  13. Blog triste e squallido. La mancanza di Giulianone Ferrara si fa sentire caro Sofri, anche se il tuo cognome riesce sempre ad esprimere quella splendida aria di intrinseca raccomandazione .
    Luca Sofri non è un bravo giornalista: ma questo già si sapeva.

  14. Scritto da: solegrande2 Ho sognato che delle formiche camminavano sulla linea di confine tra cielo e terra, mentre gli occhi di diocreatore, guardavano; c’era un solegrande invisibile e rieccheggiava come un tuono un vorreil, con i lampi che come flasch fotografavano il tutto. Anche una arcanave si diregeva verso la linea di confine;una farfalla svolazzava sulle duneverdi, che erano sospese nel solocielo, con hayla, max, luce, sedano, yahira cercandolavia degli spiritiliberi; didone, mangiava una Karamella e la portinaia, angeloribelle aspettava di capire l’insieme. Poi mi sono vegliato…cosa significherà mai….???

  15. Non sono una blogger che in genere rompe i blogger che non conosce, ma questa volta mi permetto…. veramente ti prego dai un’occhiata al mio link di oggi 26 ottobre, guarda il filmato e non solo le foto, e poi se vuoi, dopo aver visto il filmato, posta anche tu o manda via mail il link ai tuoi amici…. Chi non ha rispetto per gli animali non ne ha neppure per gli uomini…

  16. Bhè non ho voglia di loggarmi, sono daniela, mi piace ascoltarti alla radio, non mi piace vederti accanto a ferrara….è bello seguire i tuoi ragionamenti logici che spesso non fanno una piega, ma talvolta dai l’impressione di essere un cyborg, ti dimentichi il sentimento, l’emozione. Io vivo la vita in bilico tra ragione e sentimento. LAsciati andare luca!!!!! Si chiude una porta e si apre un portone….

  17. Questo e’ il blog di Luca Sofri, lo stesso che nel 2003 su “Musica” chiamo’ “Yesterday” una “vecchia supposta” e che disse nello stesso articolo che era ora di finirla con Paul McCartney perche’ era vecchio (ero dentro il Colosseo per quel magnifico concerto di Sir Paul)? E’ lo stesso Sofri che nel suo libro Playlist lascio’ fuori Mary J. Blige perche’ secondo lui, al programma di Ferrara, la Blige non ha fatto un granche’, anche se qualche giorno fa ha vinto 3 Grammy Awards? E’ lo stesso deficiente?
    Bart Fercotti

  18. Questo e’ il blog di Luca Sofri, lo stesso che nel 2003 su “Musica” chiamo’ “Yesterday” una “vecchia supposta” e che disse nello stesso articolo che era ora di finirla con Paul McCartney perche’ era vecchio (ero dentro il Colosseo per quel magnifico concerto di Sir Paul)? E’ lo stesso Sofri che nel suo libro Playlist lascio’ fuori Mary J. Blige perche’ secondo lui, al programma di Ferrara, la Blige non ha fatto un granche’, anche se qualche giorno fa ha vinto 3 Grammy Awards? E’ lo stesso deficiente?
    Bart Fercotti
    Thanks..

  19. Bhè non ho voglia di loggarmi, sono daniela, mi piace ascoltarti alla radio, non mi piace vederti accanto a ferrara….è bello seguire i tuoi ragionamenti logici che spesso non fanno una piega, ma talvolta dai l’impressione di essere un cyborg, ti dimentichi il sentimento, l’emozione. Io vivo la vita in bilico tra ragione e sentimento. LAsciati andare luca!!!!! Si chiude una porta e si apre un portone.

  20. sta” e che disse nello stesso articolo che era ora di finirla con Paul McCartney perche’ era vecchio (ero dentro il Colosseo per quel magnifico concerto di Sir Paul)? E’ lo stesso Sofri che nel suo libro Playlist lascio’ fuori Mary J. Blige perche’ secondo lui, al programma di Ferrara, la Blige non ha fatto un granche’, anche s

  21. sta” e che disse nello stesso articolo che era ora di finirla con Paul McCartney perche’ era vecchio (ero dentro il Colosseo per quel magnifico concerto di Sir Paul)? E’ lo stesso Sofri che nel suo libro Playlist lascio’ fuori Mary J. Blige perche’ secondo lui, al programma di Ferrara, la Blige non ha fatto un granche’, anche s

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